Fab e i fiori

Basette variabili, fiori, occhi che ridono.
mercoledì, 12 dicembre 2007

"Troppa vita nuoce gravemente alla salute."

Credo di avere capito finalmente.

Eh sì, perchè mi chiedevo come mai la gente volesse morire. Fumare, drogarsi, bere, mangiare troppe pastine, mangiare male, andare forte in macchina, vivere a orari inadatti, alienarsi, cercare sempre il divertimento e lo sballo, quindi andarsene dalla realtà, tenere il cellulare sempre acceso anche la notte, bombardarsi di radiazioni, non investire sulle auto a carburanti non inquinanti, andare a benzina, buttare i rifiuti per strada quindi intossicare il pianeta quindi te stesso, sprecare e sprecarsi, abusare di medicinali, voler litigare, non cercare di stare bene.
E si può andare avanti per ore.

Sono tutti gesti insignificanti, totalmente quotidiani e abitudinari, vizi e abitudini. L'importanza che può avere fumarsi una sigaretta, nella nostra vita, è praticamente insignificante.

Però se ci si pensa sono tutti gesti che ci fanno morire un po' di più. Ogni cosa ci avvicina di più alla morte. Sì, l'ho detto, la MORTE. Aiuto, no, noi siamo giovani, noi siamo invincibili, e ci si penserà poi quando sarà il momento, nono, la morte no, non ci penso ancora a morire, no, tocchiamoci le palle, tocchiamo ferro, facciamo le corna, non portare sfiga. La morte, pure una brutta parola, proprio no.

...

Ma siamo scemi?


Potremmo morire fra due secondi come fra 90 anni. Ok che ci caghiamo sotto, e che son cose crude, però cazzo, siamo maturi per poter parlare di morte senza trovare pretesti per sviare il discorso? Facciamo di sì, dai.

Ecco, dicevo che tutta una serie di gesti quotidiani ci avvicinano un pochino di più alla tanto nascosta morte, nonchè l'opposto della vita, a rigor di logica.

E allora mi veniva da pensare: ma perchè, se si vuole vivere, fare cose (anche insignificanti apparentemente) che ci possono portare alla morte? Non siamo intelligenti e furbi? Non riconosciamo la stupidità di intossicarci e farci male?

E qui le risposte si moltiplicano, il problema è vecchio come il mondo. E chi vuole vivere spremendo il suo tempo, e chi pensa che la morte sia ancora troppo lontana, e chi pensa che "tanto in un modo dobbiamo morire" e chi pensa che "quando verrà a me avranno trovato le cure" e chi pensa che "tanto posso morire da un momento all'altro". Frasi trite e ritrite.


Cazzate.


E scuse.


Cosa vogliamo fare? I perenni ribelli mezzi dandy mezzi rockstar che vivono la vita FINO IN FONDO e muoiono giovani? Sì, ok, l'idea è affascinante, ci hanno pensato tutti almeno una volta, tutti vorremmo essere così fighi da consumarci velocemente e morire affogati dal proprio vomito. I miti lo confermano.


Però, qui si tratta di VIVERE. Che è una cosa meravigliosa.
Ed è la cosa più lampante e palese, che è meravigliosa.


E allora cos'è che non quadra? Qual'è il pezzo mancante del puzzle? Cosa ci fa continuare ad avere il coraggio di fumare con sprezzo del cancro, e la debolezza di non riuscire a non dipendere da un oggetto insignificante?  Cosa ci fa essere rincoglioniti da uno schermo spara-elettroni? Cosa ci giustifica il dover VOMITARE per stare meglio dopo essersi sbronzati? Cosa manda a puttane la dignità di essere vivente, prima che umano?



La paura.



Sì, proprio la stessa paura che si ha di tutte quelle cose, è la stessa artefice massima.
L'uomo è terrorizzato dalla troppa vita.

Ma a pensarci, è comprensibile. Soltanto pochissime persone, i folli o i matti, riuscirebbero a sopportare il peso di avere tutta la vita che ci viene data a disposizione.
Vi rendete conto di quanto può essere INGOMBRANTE? Cazzo, si può anche pensare che in un corpicino umano non ci stia nemmeno tutta. La vita, dico. Tutta intera. Tutta libera e magneficente.
E' davvero troppo per noi. Noi che siamo della generazione-DeFilippi poi, è ancora peggio. Siamo abituati alle lacrime facili, noi, troppa vita vera potrebbe distruggerci.
Ma qui non si parla dei "giovani d'oggi", qui si parla di uomo. Di essere umano.

La paura di vivere troppo.

E' lei che ci spinge a voler morire un po', a intossicarci un po' di più, a vivere un po' meno, un po' peggio, ad auto-causarci problemi, anche piccoli, a una sorta di mini-auto-distruzione. C'è lei dentro a chi si ingozza di Merda & Ferrero come dentro ai due pacchetti al giorno di Marlboro.

E cosa ci possiamo fare?
Noi crediamo di essere invincibili e siamo i più vinti di tutti. Vinti da noi stessi.



E pensare che basterebbe aspirare a questa troppa vita...basterebbe voler rischiare DAVVERO, non come ci fanno credere.
Basterebbe voler volare alto, almeno una volta, basta una volta soltanto.
Ne vale la pena.



Io ho paura ad andare sul Katun, ma porca puttana. Non voglio aver paura di vivere, non più.















postato da: Fabeifiori alle ore 23:38 | link | commenti (9) | commenti (9)
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Commenti
#1    13 Dicembre 2007 - 20:42
 
"Fumare, drogarsi, bere, mangiare troppe pastine, mangiare male, andare forte in macchina, vivere a orari inadatti, alienarsi, cercare sempre il divertimento e lo sballo, quindi andarsene dalla realtà, tenere il cellulare sempre acceso anche la notte, bombardarsi di radiazioni, non investire sulle auto a carburanti non inquinanti, andare a benzina, buttare i rifiuti per strada quindi intossicare il pianeta quindi te stesso, sprecare e sprecarsi, abusare di medicinali, voler litigare, non cercare di stare bene."


io faccio tutto tranne che abusare di medicinali, eppure mi vuoi bene lo stesso.

L.
[detta anche Elizaveta]
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente untutored

#2    14 Dicembre 2007 - 00:09
 
C'è modo e modo. Si esorcizza la morte anche ballandoci un po'. Senza portarsela a letto per carità. Dandole solo l'illusione di averci accalappiato per qualche minuto al giorno. E' un gioco che costa poco. L'hai detto tu, tra un minuto o tra novant'anni. Nel frattempo, balliamo.

Sono felice, e un po' è anche per come stanno andando le cose a lei, pensi un po'. Mi stia sempre gioioso e proiettato all'altrove come un missile terraaria, mi raccomando.

Perry
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente PerryMisk

#3    14 Dicembre 2007 - 23:10
 
già sentito e risentito.
nico.
p.s.:in bocca al lupo per il sonix.



utente anonimo

#4    15 Dicembre 2007 - 19:32
 
grazie. grazie perche' avevo acceso il pc per procrastinare cose che avrei dovuto fare ORA, perche' mi sono rotta il cazzo di fare arrivare domani, da oggi io domani lo vado a prendere in bicicletta, non lo aspetto. ho smesso di fumare una settimana fa e guardo alla nicotina come un premio che mi concedero' passati i sessanta, estremamente anonima alcolisti, come cosa. guardate le pubblicita' *that's amore findus*, per me che sono una critica e felice figlia del mio tempo sono illuminanti pillole di buonismo. utilissime.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente poppyonthefloor

#5    16 Dicembre 2007 - 01:34
 
Hai ragione.....! hai scritto un post bellissimo e...non posso aggiungere altro se non che io vivo con la paura di me stessa.

p.s. vedi!? ogni tanto ritorno...! :) un abbraccio
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente EllZed

#6    28 Dicembre 2007 - 11:30
 
sono COMPLETAMENTE d'accordo con tutto quello che hai scritto
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente follettodelvino

#7    11 Gennaio 2008 - 19:10
 
io ho smesso di leggere quando hai scritto la parola morte. PORTA SFIGA.
hahaahahahhaah
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ileniagr

#8    11 Gennaio 2008 - 19:13
 
c.v.d.

^^

ciao Ile ;P
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Fabeifiori

#9    06 Maggio 2008 - 21:47
 
stampa una copia di 'sto post e distribuiscila in giro


ale
utente anonimo

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Chi sono

Utente: Fabeifiori
Nome: Fabrizio Barnabè
Sono uno che ama osservare e riprodurre la realtà. Adoro Caravaggio e adoro Renoir. Sono vicino a Lucio Battisti. Disegno le donne, e metto in musica la realtà.

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