Credo di avere capito finalmente.
Eh sì, perchè mi chiedevo come mai la gente volesse morire. Fumare, drogarsi, bere, mangiare troppe pastine, mangiare male, andare forte in macchina, vivere a orari inadatti, alienarsi, cercare sempre il divertimento e lo sballo, quindi andarsene dalla realtà, tenere il cellulare sempre acceso anche la notte, bombardarsi di radiazioni, non investire sulle auto a carburanti non inquinanti, andare a benzina, buttare i rifiuti per strada quindi intossicare il pianeta quindi te stesso, sprecare e sprecarsi, abusare di medicinali, voler litigare, non cercare di stare bene.
E si può andare avanti per ore.
Sono tutti gesti insignificanti, totalmente quotidiani e abitudinari, vizi e abitudini. L'importanza che può avere fumarsi una sigaretta, nella nostra vita, è praticamente insignificante.
Però se ci si pensa sono tutti gesti che ci fanno morire un po' di più. Ogni cosa ci avvicina di più alla morte. Sì, l'ho detto, la MORTE. Aiuto, no, noi siamo giovani, noi siamo invincibili, e ci si penserà poi quando sarà il momento, nono, la morte no, non ci penso ancora a morire, no, tocchiamoci le palle, tocchiamo ferro, facciamo le corna, non portare sfiga. La morte, pure una brutta parola, proprio no.
...
Ma siamo scemi?
Potremmo morire fra due secondi come fra 90 anni. Ok che ci caghiamo sotto, e che son cose crude, però cazzo, siamo maturi per poter parlare di morte senza trovare pretesti per sviare il discorso? Facciamo di sì, dai.
Ecco, dicevo che tutta una serie di gesti quotidiani ci avvicinano un pochino di più alla tanto nascosta morte, nonchè l'opposto della vita, a rigor di logica.
E allora mi veniva da pensare: ma perchè, se si vuole vivere, fare cose (anche insignificanti apparentemente) che ci possono portare alla morte? Non siamo intelligenti e furbi? Non riconosciamo la stupidità di intossicarci e farci male?
E qui le risposte si moltiplicano, il problema è vecchio come il mondo. E chi vuole vivere spremendo il suo tempo, e chi pensa che la morte sia ancora troppo lontana, e chi pensa che "tanto in un modo dobbiamo morire" e chi pensa che "quando verrà a me avranno trovato le cure" e chi pensa che "tanto posso morire da un momento all'altro". Frasi trite e ritrite.
Cazzate.
E scuse.
Cosa vogliamo fare? I perenni ribelli mezzi dandy mezzi rockstar che vivono la vita FINO IN FONDO e muoiono giovani? Sì, ok, l'idea è affascinante, ci hanno pensato tutti almeno una volta, tutti vorremmo essere così fighi da consumarci velocemente e morire affogati dal proprio vomito. I miti lo confermano.
Però, qui si tratta di VIVERE. Che è una cosa meravigliosa.
Ed è la cosa più lampante e palese, che è meravigliosa.
E allora cos'è che non quadra? Qual'è il pezzo mancante del puzzle? Cosa ci fa continuare ad avere il coraggio di fumare con sprezzo del cancro, e la debolezza di non riuscire a non dipendere da un oggetto insignificante? Cosa ci fa essere rincoglioniti da uno schermo spara-elettroni? Cosa ci giustifica il dover VOMITARE per stare meglio dopo essersi sbronzati? Cosa manda a puttane la dignità di essere vivente, prima che umano?
La paura.
Sì, proprio la stessa paura che si ha di tutte quelle cose, è la stessa artefice massima.
L'uomo è terrorizzato dalla troppa vita.
Ma a pensarci, è comprensibile. Soltanto pochissime persone, i folli o i matti, riuscirebbero a sopportare il peso di avere tutta la vita che ci viene data a disposizione.
Vi rendete conto di quanto può essere INGOMBRANTE? Cazzo, si può anche pensare che in un corpicino umano non ci stia nemmeno tutta. La vita, dico. Tutta intera. Tutta libera e magneficente.
E' davvero troppo per noi. Noi che siamo della generazione-DeFilippi poi, è ancora peggio. Siamo abituati alle lacrime facili, noi, troppa vita vera potrebbe distruggerci.
Ma qui non si parla dei "giovani d'oggi", qui si parla di uomo. Di essere umano.
La paura di vivere troppo.
E' lei che ci spinge a voler morire un po', a intossicarci un po' di più, a vivere un po' meno, un po' peggio, ad auto-causarci problemi, anche piccoli, a una sorta di mini-auto-distruzione. C'è lei dentro a chi si ingozza di Merda & Ferrero come dentro ai due pacchetti al giorno di Marlboro.
E cosa ci possiamo fare?
Noi crediamo di essere invincibili e siamo i più vinti di tutti. Vinti da noi stessi.
E pensare che basterebbe aspirare a questa troppa vita...basterebbe voler rischiare DAVVERO, non come ci fanno credere.
Basterebbe voler volare alto, almeno una volta, basta una volta soltanto.
Ne vale la pena.
Io ho paura ad andare sul Katun, ma porca puttana. Non voglio aver paura di vivere, non più.