Fab e i fiori

Basette variabili, fiori, occhi che ridono.
lunedì, 31 dicembre 2007

Resoconto-Beh.: l'anno duemilaSETTE

Questo è uno di quei resoconti a monologo in cui scorrono le immagini a rallentatore con sotto la musica giusta al momento giusto.
Iniziano tutti con "Beh." e il mio non vuole essere da meno. Ergo:


Beh.
Anno ZEROSETTE.
Riconfermo la mia teoria che prevede che a me tutti gli eventi straordinari capitino tutti in un anno, lasciando gli altri anni vuoti di scoinvolgimenti degni di nota.
Più o meno quest'anno è stato come il 2003, quando mi innamorai per la prima volta, diedi il mio primo bacio e dissi addio alla mia verginità. Tutto nel giro di un unico anno.

Questo 2007 è iniziato perdendomi.
In macchina, volevo andare al mare e mi son ritrovato inspiegabilmente nel forlivese in un posto sconosciuto. Certo che iniziare l'anno perdendosi non è di buon auspicio, visto che si dice che se scopi a capodanno scopi tutto l'anno, e tutte ste stronzate qua.
Quindi questo sarebbe stato un anno di perdizione generale, stando alle credenze generali.
Ma vabè.

-La prima parte dell'anno trascorse liscia liscia, con la mia solita propensione a trovare idoli a me nuovi: si consolidò Freddie Mercury. Cambiai chitarra e mi stufai pesantemente del cosiddetto "indie" e del voler essere alternativi, cosa da sempre a me ostile, ma verso febbraio iniziò il mio rigetto totale di questo modo di fare indie-rock-noise ecc. ecc. Iniziai ad apprezzare molto chi fa TANTI soldi con la musica, chi riempie gli stadi, chi compone melodie orecchiali e di facile accesso, chi rende i propri lavori universali. La magneficenza, l'assoluto, la tensione all'infinito, al massimo. Soldi ricchezza felicità bellezza amore sesso.

-Poi dall'inizio di Marzo e con l'espandersi della primavera, ritornai ad ascoltare Lucio Battisti. E fu questo il punto di svolta un po' di tutto.
Mi riportò a quando ero piccolo, come se ascoltando quelle cose si insinuasse in me il desiderio di capire com'ero prima, di capire se com'ero prima mi piacevo, in un certo senso capire da dove venivo.
Il cambiamento compositivo si palesò di lì a poco con una serie di nuovi pezzi molto più semplici, ma molto più profondi di significato, e con una netta prevalenza del livello espressivo. Mi resi conto che buttando tutto sulla pura interpretazione di un mio pezzo, riuscivo a ottenere risultati finali molto migliori: ero più sciolto, e rendevo meglio. Oltretutto non avendo basi teoriche era tutto più semplice.
Ecco, la semplicità. Iniziai (o tornai) ad amare la semplicità delle cose. Cosa mica da poco. La primavera mi riempì di una purezza che m'ero scordato. Cose che capitano, per la strada. Perchè poi uno crescendo si nasconde dietro i capelli e certe distorsioni pesanti e acide, e finisce per perdere di vista la sua vera natura.
Ritrovai la mia indole, ritrovai quello che volevo per natura.
Iniziai ad apprezzare in maniera assoluta la calma.
Insomma, iniziai un processo atto a ritrovare quello che ero, cioè quello che sono.

-Poi successe che la mia ragazza, dopo due anni emmezzo, incontrò un altro ragazzo e decise che io non le davo più quello di cui aveva bisogno, e che per lei erano importanti cose che per me non erano importanti, e viceversa. Quindi mi lasciò all'inizio di Giugno, e nella furia ci scapparono anche alcune frasi che poi diedero origini a certi miei testi tipo Mastercard.
E fu una bella botta eh. Porca miseria. Mica me l'aspettavo, ero carichissimo per l'estate e avevo mille progetti meravigliosi. E invece no.

-Quel processo iniziato in primavera lo conclusi l'estate. Da soli ci si ritrova anche meglio. Complice un viaggino a Roma, praticamente solo. Complice il fatto che misi su un progetto acustico da solo, date le palesi divergenze artistiche dei miei nuovi brani rispetto a quelli che avevo sempre proposto ai Karmica*. Complice il caldo torrido di fine luglio. Complice il mio tornare a usare la bicicletta di sera (sì, sembra una cazzata ma non lo è). Complici Baldo, l'Elisa, e 'Ali.

Stavo male e stavo ritrovando le mie parti più nascoste, ero quasi felice di tutto ciò. Che paradosso eh?

-Comunque mentre l'estate finiva io mi rendevo sempre più conto di essere stato costruito PER stare con una donna. Sentivo non tanto la necessità di una donna. Ma proprio l'amore di stare ASSIEME. Iniziaia diventare profondamente consapevole di ciò che potevo essere. Tipo il mio amore potenziale.
Contemporaneamente riscoprì il mio strumento preferito fra tutti: il pianoforte. E scrissi una decina di brani. A sommarsi ai 30 e oltre scritti per il mio progetto acustico da solo (chiamato proprio come questo blog) durante l'estate per chitarra acustica.
L'estate finisce e conosco una ragazza bellissima.

-PATAPUUUUMPFFFPFPFPFPFPF!
Va a finire che trovo l'amore, che non è vero che sarei stato solo ancora mesi e mesi, che allora esiste un qualcosa del genere, che.
Yeah babe babe babe, yeah. OH, yeah.
Con Ottobre, inizia la parte più bella. Un Autunno meraviglioso, il più bello fra i miei Autunni, direi.
Pare di volare. Luccica tutto. Proprio una luce pura.




Quindi.
In sintesi.
Nell'anno duemilasette ho sentito il dolore più grande mai provato, ho ritrovato me stesso, ho messo su una nuova forma musicale, e ho trovato la cosa più bella che mi fosse mai capitata. E la chiamo "cosa" perchè non è nè una persona nè un sentimento, è qualcosa molto più sù.





Yeah. Sono il più vivo, pappappero.
Buon 2008 a tutti i naviganti.








(E pensare che l'anno era iniziato perdendomi. In ogni caso il duemilaOTTO sarà l'anno in cui compirò venti importanti anni. E l'esame di maturità, la desiderata fine del liceo -in ritardo-, l'università, l'uscita del nostro primo album su cui stiamo sudando. Si prospetta un anno pienotto.)
postato da: Fabeifiori alle ore 04:25 | link | commenti (1) | commenti (1)
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Commenti
#1    08 Gennaio 2008 - 00:36
 
Già, chi l'avrebbe detto che il 2007 sarebbe stato TUTTO, o quasi? Lo è stato anche per me. E nuove eccitanti avventure sono in attesa.

Per cui auguri anche a te di un validissimo 2008, flower boy. :-)
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Chi sono

Utente: Fabeifiori
Nome: Fabrizio Barnabè
Sono uno che ama osservare e riprodurre la realtà. Adoro Caravaggio e adoro Renoir. Sono vicino a Lucio Battisti. Disegno le donne, e metto in musica la realtà.

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